Le costine di maiale in umido con purè di patate sono un piatto unico gustoso ed insieme economico e versatile. Infatti se il sugo è abbondante, se ne può anche asportare una parte ed utilizzarlo per condire con grande successo gnocchi o pappardelle! Inoltre preparare efficacemente una portata di carne in umido succulenta e comfort ci fa sentire tutti dei grandi chef, per cui corriamo velocemente in cucina!
Ingredienti per le costine di maiale in umido con purè di patate
- 8 costine di maiale piuttosto “in carne”
- 300 g. di trito di verdure miste per soffritto
- 150 g. di scalogno tritato
- olio d’oliva
- 400 g. di polpa di pomodoro
- peperoncino in polvere
- un mazzetto di basilico fresco
- 3 spicchi d’aglio tritati
- 1 bicchiere di vino rosso
- 2 rametti di alloro
- 800 g. di patate
- poca farina
- 2 bicchieri di latte
- sale
- 150 g. di emmenthal grattugiato
Preparazione delle costine di maiale in umido con purè di patate
Preparate un soffritto con olio d’oliva, il misto di verdure, lo scalogno e l’aglio tritato. Mescolando, aggiungete sale, pepe e i rametti d’alloro. In una casseruola rosolate le costine di maiale infarinate e ben salate e pepate da ogni lato. Una volta che siano ben dorate ovunque ed il loro eventuale grasso si sia iniziato a sciogliere, gettatele nella casseruola del soffritto insieme al condimento di cottura e fatele insaporire bene. Alzate la fiamma e sfumate col vino rosso, facendolo evaporare. A questo punto versate la polpa di pomodoro e fate cuocere il tutto, sempre mescolando, per almeno un’altra ora e mezza, meglio se due, facendo attenzione che il sugo non si attacchi al fondo e aggiungendo un goccio d’acqua se occorre.
Nel frattempo sbucciate e lessate le patate in acqua salata. Schiacciatele ed amalgamatele con il latte scaldato ed il formaggio emmenthal, formando un succulento purè!
Servite le costine di maiale in umido adagiate sul purè in un vassoio da portata o già suddivise in piatti individuali!
Top!
Innaffiate le costine di maiale in umido con un buon Chianti, un prezioso Nero d’Avola, un intenso Barbera o un eccentrico Lambrusco!


