Ricetta della trippa alla boscaiola

Trippa alla boscaiola

Trippa alla boscaiola

La trippa alla boscaiola è una mia personale versione per cucinare- rendendole onore- questa grande amica dei fornelli. Peraltro non va dimenticato che la trippa di per se sarebbe piuttosto ipocalorica e soprattutto è ricca di collagene, eccellente supporto antinvecchiamento per avere una pelle perfetta e per mantenere le cartilagini delle articolazioni ben salde. Considerata da taluni espressione di una cucina tradizionale ma povera, trova invece strada nei principali e rinomati ristoranti tipici a causa del suo eccellente potere di soddisfare i palati più esigenti e di essere abbinata a vini corposi con cui si gusta ben volentieri. Lungi infatti dall’essere un piatto della “quantità”, da tempo si misura sulla qualità, e si cimentano volentieri chefs di ogni regione per offrirla nelle versioni più appetitose. Io vi spiego la mia, è a prova di inappetente! Seguitemi!

 

 

Ingredienti per la trippa alla boscaiola

 

  • 800 g. di trippa fresca a listerelle
  • 400 g. di pomodori pelati
  • alcuni ciuffi di salvia
  • un rametto d’alloro
  • 3-4 rametti di rosmarino
  • 150 g. di funghi champignon o prataioli
  • 400 g. di fagioli cannellini sgocciolati
  • 2 salsicce
  • pepe
  • sale
  • olio d’oliva
  • un pizzico d’aglio in polvere
  • 1/2 bicchiere di vino rosso
  • 1/2 cucchiaino di zucchero

 

Preparazione della trippa alla boscaiola

 

Lessate la trippa per alcuni minuti in acqua bollente salata in cui avrete gettato alcuni rametti di salvia e rosmarino (esagerate pure, è questo il segreto:  il sapore sarà ancora più intenso!).

In una casseruola con olio d’oliva fate dorare le salsicce spellate e tagliate a tocchetti, poi aggiungete i funghi affettati che sminuzzerete grossolanamente con le mani.

A questo punto unite la trippa scolata, i ciuffetti di salvia e il rametto d’alloro, sale, pepe, il pizzico d’aglio, lo zucchero e i pelati da spezzettare durante la cottura, che effettuerete a fuoco sostenuto mescolando di continuo.

Sfumate col vino rosso e lasciate sobbollire sempre mescolando, infine aggiungete i fagioli aggiustando se occorre con poca acqua.

Appena si sarà formato un bel sughetto potrete spegnere il fuoco e far intiepidire la trippa, che è ottima anche il giorno dopo. Potete servirla con un giro d’olio d’oliva e con bruschette di pane arrostite sulla brace.

 

Top!

Da abbinare assolutamente con un Chianti o, in mancanza, con un Rosso toscano di corpo!

 

 

 

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